Home

Preseleziona la ricerca

Un viaggio nel cuore della Capitanata

Da Volturara Appula a Lucera

Un viaggio alla scoperta della Capitanata che corrisponde, all'incirca, all'antica Daunia e all'odierna provincia di Foggia. Comprende la parte settentrionale della regione pugliese, con il Tavoliere delle Puglie, il Gargano e il Subappennino Dauno. Detta anche Puglia piana, insieme alla Terra di Bari e alla Terra d'Otranto, compone il territorio dell'attuale regione Puglia.


  • Artistici - Culturali
  • Natura e Relax
  • Moto
  • Automobile

immagine della tappa a Volturara Appula

Immagine di Volturara Appula Il piccolo centro di Volturara Appula sorge sul Subappennino Dauno non lontano dal confine con Molise e Campania. Il territorio è caratterizzato da diverse fonti oligominerali e da alcuni corsi d'acqua ed è particolarmente esposto ai venti di libeccio. Il toponimo potrebbe essere una derivazione da Vultur, antico nome di questo vento. Si può iniziare la visita a Volturara Appula dalla Cattedrale Romanica del XIII secolo che possiede un imponente campanile a torre. Di stile romanico pugliese, conserva al suo interno un altare policromo del XVII secolo e alcune tele seicentesche raffiguranti i Santi Pietro e Paolo. Vi è poi il Santuario della Madonna della Sanità, risalente al XVI secolo, costruito dal principe Bartolomeo Caracciolo in segno di riconoscenza per essere rimasto illeso in un incidente durante uno spostamento con la sua carrozza. Dal punto di vista naturalistico va segnalato il Bosco Sant'Antonio in località Macchia Rossa, popolato da lupi, cinghiali e uccelli rapaci.

immagine della tappa b Lucera

Immagine di Lucera Ad una quarantina di chilometri da Volturara Appula c’è Lucera, storico centro della Capitanata situato su un rilievo dominante il Tavoliere. Da vedere c’è il  Duomo, nella piazza omonima, che eretto nel XIV secolo è una delle più integre costruzioni gotiche-angioine del Meridione; sono interessanti la facciata e l’esterno absidale con contrafforti e monofore. Mentre il grandioso Castello di Lucerafu costruito nel 1269-83 per opera di Carlo d’Angiò; oggi ne resta del tutto integra la cinta muraria che si snoda per 900 metri. All’interno si trovano resti di costruzioni romane, le fondamenta di una chiesa di età angioina e i ruderi del palazzo di Federico II. Tra gli altri monumenti vanno segnalati la Chiesa trecentesca di S. Francesco con all’interno affreschi del XIV-XVI secolo; la Chiesa barocca di S. Domenico, con un coro seicentesco e un bel presepe napoletano e l'Anfiteatro Romano del I secolo a.C.
Alla fine del nostro itinerario, se avete voglia di assaggiare i prodotti tipici della Capitanata in un ambiente raffinato, vi consigliamo una pausa gastronomica al Ristorante Al Dieci.

Lascia un commento